LA MAGIA DI SI SPOSAITALIA COLLEZIONI 2017 | Marita Campanella | Wedding Planner Puglia

LA MAGIA DI SI SPOSAITALIA COLLEZIONI 2017

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LA MAGIA DI SI SPOSAITALIA COLLEZIONI 2017

Un appuntamento unico, imperdibile per qualsiasi esperto del settore: Si Sposaitalia Collezioni dal 19 al 22 maggio, riunisce a Milano la creme de la creme del mondo wedding.

 

Espositori, buyers, spose e non solo vengono coinvolti in sfilate, aperiti v.i.p., workshop dedicati al momento più importante di due innamorati.

 

Quest’anno le sorprese sono state eccezionali almeno quanto i numeri: si sono superati gli 8.000 visitatori, per la quarantesima edizione di un evento che non avrà mai fine grazie ai suoi continui successi. 87 i paesi presenti che hanno portato trend nuovi e freschi da tutto il mondo. Le collezioni sfilate in passerella sono state 210, un numero che davvero ci stupisce. I più grandi stilisti hanno presentato le loro creazioni, come ad esempio Elisabetta Polignano, Giuseppe Papini eTot-Hom, che hanno aperto l’evento di venerdì 19 maggio. Sono seguiti Blumarine Sposa, Bellantuono Sartoria, Antonio Riva Milano. Particolare attesa v’è stata per la sfilata di Carlo Pignatelli, svolta nell’elegante sede di Palazzo Turati.

I trend del 2018MaritaCampanella-Sisposacollezioni

I più grandi stilisti ci hanno stupito con la loro fantasia e creatività: i trend più interessanti di Si Sposaitalia Collezioni sono stati molteplici e innovativi. Lo stile bohémien è stato il più quotato durante le sfilate, particolarmente utilizzato da Carlo Pignatelli che sia per l’abito da cerimonia uomo che per quello donna, ci ha ammaliato con il suo gusto un po’ dandy. I suoi abiti lasciano le spalle scoperte e velano le braccia di trasparenze, per la donna; arricchiscono di cappelli, rasi e tessuti damascati la mise degli uomini.

A seguire, tra le più innovative troviamo Giada Curti, con la sua collezione di prêt a couture “Resort” dedicata a Frida Kahlo. #giadacurtiskirtcollection viaggia sopra le righe, contraddicendo tutte le tradizioni legate al matrimonio, in puro stile indipendente e trasgressivo alla Frida Kalo. Un esempio? Una camicia da uomo, su una gonna di duchesse di seta, crea un inedito look espressione dell’esuberanza artistica sia della stilista che della sua musa ispiratrice. Tinte sgargianti negli abiti dallo stile etnico, accessori, vistosi nappe, frange e piume fanno da cornice ad ogni outfits.

Stampe floreali e geometriche introduco un tocco di colore nelle collezioni del 2018, allontanando la sposa più moderna dalla tradizionale scelta del bianco.
Delicati toni pastello arricchiscono le passerelle di Milano e colorano le strade della città.

Si respira un aria di romanticismo quasi parigino e un ritorno di nostalgie anni ’50 colora le guance delle spose più tradizionali.

MaritaCampanella-SisposacollezioniSpecial Guest

Ci hanno sicuramente stupito gli ospiti del Si Sposaitalia Collezioni. Molti hanno presentato personalmente le proprie collezioni. In particolar modo 2 “artisti del bridal” ci hanno stupito: il primo è Enzo Miccio, presentatore televisivo, wedding planner ed esperto di stile. La sua collezione è liberamente inspirata alle icone di stile per eccellenza: Grace Kelly, Rita Hayworth e Marlene Dietrich. I suoi abiti sono sognanti ed eleganti, creati per donne speciali che sentono il bisogno di sentirsi uniche, delle vere e proprie “icone” di stile, eleganza e femminilità. Abiti magistralmente realizzati con chiffon, organza, pizzo ricamato a mano e mikado, fatti per essere fluttuanti o strutturati e che disegnano perfettamente la silhouette di chi li indossa.
Il secondo ospite è Randy Fenoli, style-coach e conduttore televisivo, mentore delle spose Vip. La sua collezione è direttamente ispirata alla primavera. I suoi abiti vengono arricchiti di dettagli floreali e swarosky direttamente applicati al vestito.

Questa edizione ci ha riservato sicuramente delle grandi emozioni portando Milano allo stesso livello della Bridal week di New York. Una grande soddisfazione per il mondo del wedding all’italiana!

 

 

 

*Creditphoto: Siti di Elisabetta Polignano, Giuseppe Papini