Scarpe da sposa: belle che ballano | Marita Campanella | Wedding Planner Puglia

Scarpe da sposa: belle che ballano

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Scarpe da sposa: belle che ballano

Se siete prossime al matrimonio estivo 2017 questo è il momento di scegliere le scarpe da sposa.

In questo articolo intendo darvi dei consigli pratici e di stile. Come scegliere, cioè, le scarpe da sposa partendo dalla loro funzionalità senza sottovalutarne l’aspetto estetico: elemento fondamentale per chi come me ama le cose di buon gusto. E se proprio siete in fissa per le scarpe da sposa di un certo designer lasciatevi dare due dritte per come renderle super comode.

Innanzitutto, anche nella scelta delle scarpe da sposa il vostro gusto è sacrosanto. Ogni volta che supporto una sposa in questa fase cerco sempre di assecondare i suoi desideri veicolando la sua scelta verso qualcosa di idoneo e funzionale ma sempre in linea con il suo gusto.

Due elementi da valutare subito sono: materiali e forma della calzatura.

In caso di ricevimento in giardino o in generale all’aperto è da evitate il satin perché attira l’umidità a danno dei piedi. In questo stesso contesto sono sconsigliabili i tacchi a spillo perchè infilandosi su erba e terreno non vi consentirebbero di passeggiare agevolmente, a meno che non prevediate i salvatacco per voi e le vostre ospiti.

Se vi sposate nel periodo estivo le scarpe da sposa insostituibili sono quelle aperte. Sandali, décolleté open toe o semplicemente décolleté purché non siano chiuse ed in materiali troppo pesanti.

L’elemento successivo da considerare è lo stile dell’abito da sposa.

Una regola basilare è optare per scarpe da sposa che abbiano lo stesso colore dell’abito e, ovviamente, stesso stile. Personalmente consiglio sempre di scegliere scarpe molto basiche nei dettagli in quanto esse sono un accompagnamento all’abito da sposa che è, e deve rimanere, il protagonista indiscusso.

Normalmente consiglio scarpe da sposa gioiello quando la scelta della sposa è caduta su un abito molto semplice e che, nel movimento, consenta che le scarpe si vedano. In questo caso uno sbrilluccichio o un dettaglio estroso, come un fiocco, sono un particolare che arricchisce l’outfit della sposa. Sempre se tale dettaglio è in linea con lo stile dell’abito e del matrimonio.

Oggetto di pena e discussione per alcune spose è l’altezza del tacco.

Una regola aurea non c’è ma io consiglio sempre un tacco di altezza media. Bisogna anche considerare che per ciascuna sposa esiste un’altezza ideale di tacco. Un tacco 10, personalmente, lo trovo un giusto compromesso tra femminilità e comodità ed in ogni caso un consiglio che mi sento di dare a tutte le future sposine è di familiarizzare con le vostre scarpe qualche giorno prima della cerimonia.

Indossatele a casa per qualche ora indossando un calzino molto doppio e tenetele per qualche ora. In modo questo modo la calzatura si adatterà alla forma del vostro piede e diventerà fin da subito comoda. Non c’è niente di peggio di un paio di scarpe scomode e torturanti, a volte causa di una giornata tremenda.

La forma, lo stile e l’altezza del tacco sono quindi i 3 elementi da considerare nella scelta delle scarpe da sposa. Volendo andare più nel dettaglio, mi sento però di passarvi dei segreti rubati alle passerelle, per sopravvivere ai tacchi.

Segreto numero 1: legare le dita del piede con nastro adesivo.

Lo so, vi viene da ridere, ma vi assicuro che se legate insieme il terzo e quarto dito del piede con del banalissimo scotch medico questo allevierà la pressione dei nervi tra le dita che è causa del dolore che vi tortura la pianta dei piedi quando portate i tacchi. E’ chiaro che l’impressione non sarà quella di indossare un paio di scarpe da tennis ma la resistenza aumenterà notevolmente in quanto questo sistema agevola la stabilità generale del piede.

Segreto numero 2: usare i cuscinetti in gel.

Probabilmente li avrete già usati qualche volta: mi riferisco ai cuscinetti della linea Scholl. Questi cuscinetti si applicano nella parte anteriore della scarpa e agiscono attutendo l’impatto con il terreno prevenendo il dolore alla pianta del piede. Io stessa li ho provati e li ho trovati fantastici.

Di segreti rubati alle passerelle ce ne sarebbero altri ma personalmente non mi sento di suggerirveli perché completamente inefficienti. Vi risparmio quindi la perdita tempo e vi invito a contattarmi personalmente per qualsiasi suggerimento personalizzato.